|
Spazio sicurezza |
|
La stragrande maggioranza degli utenti Pagine24 è
onesta e iscrive la propria azienda rispettando le linee guida nella
tutela di se stessi e degli altri utenti. Tuttavia, come tutti i
mercati di successo, Pagine24 attrae malintenzionati che cercano di
abusare della fiducia e dell'inesperienza dei nuovi utenti.
Di seguito vengono illustrati alcuni casi che richiedono attenzione.
Se ne dovessi riscontrare qualcuno, avverti subito l’Assistenza
clienti o la Polizia Postale piu' vicina alla tua area di
appartenenza.
Falsa comunicazione di Pagine24
Si tratta di email contraffatte, che contengono la richiesta di
aggiornare i propri dati (user id e password) o di pagare fatidici
servizi da noi erogati, inviate da malintenzionati allo scopo di
appropriarsi di queste informazioni. Ricorda che Pagine24 non invia
mai richieste del genere e non chiede mai nessun dato relativo a
carte di credito. Diffida di questi messaggi e segnalali
all'indirizzo spoof@pagine24.it. Leggi ulteriori informazioni su
questo fenomeno e impara come difenderti da questi tentativi di
frode.
Offerta di pagamento per i prodotti in vetrina
In questi casi il malintenzionato che visualizza la service page, ed
in particolar modo la vetrina con i prodotti venduti dall'azienda
inserzionista in Pagine24, offre al venditore un assegno,
generalmente falso o rubato, allo scopo di ritirare la merce
esposta. Il venditore viene truffato e non dispone dei dati
necessari per intraprendere un'azione legale. Nel caso di ritiro di
persona, suggeriamo di chiedere il pagamento in contanti, o tramite
altri metodi sicuri e di fotocopiare sempre un documento di chi
effettua il pagamento. Resta inteso che Pagine24 non e' un sito di
e-commerce o di aste on-line e che i prodotti inseriti in vetrina
servono generalmente all'inserzionista che vuole far conoscere agli
utenti della community, i suoi 10 prodotti di punta, al solo scopo
di rafforzare l'immagine.
Offerta di pagamento tramite assegno con importi superiori al
prezzo degli oggetti in vetrina
In questi casi il malintenzionato richiede l'invio della differenza
tra assegno e prezzo dell'oggetto dopo aver inviato assegni fasulli,
di solito tratti su banche estere. Spesso questi malintenzionati
sono localizzati in paesi non Europei, spesso Nigeria o negli Stati
Uniti. Suggeriamo di diffidare di tali proposte e se necessario
denunciare questo tipo di acquirenti, alle forze di Polizia
competenti.
Siti Escrow e pagamenti con carta di credito
Gli inserzionisti che espongono in vetrina oggetti di valore sono
presi di mira da malintenzionati che fingono di inviare il pagamento
a presunti servizi di Escrow che a loro volta inviano al potenziale
acquirente false ricevute d'incasso. Suggeriamo di diffidare sempre
di tali proposte e consigliamo vivamente di utilizzare solo PayPal
(circuito sicuro del gruppo eBay). Avverti subito l’Assistenza
clienti o la Polizia Postale piu' vicina alla tua area di
appartenenza.
Consegna a mano e pagamento con PayPal
In questi casi chiedere sempre la sottoscrizione di una ricevuta. Un
malintenzionato infatti potrebbe pagare con un conto PayPal rubato.
Inoltre il venditore in questo caso non ha prova della spedizione
e/o dell'avvenuta consegna e potrebbe incorrere in problemi in caso
di ricorso alla protezione acquirenti da parte del compratore.
|
|
|
|
Partecipare alle inserzioni
di Pagine24 in sicurezza |
|
Non fare un uso improprio dei marchi
Non puoi utilizzare il nome di un marchio per gli oggetti di altri
produttori. Ad esempio, quando inserisci i tuoi 10 prodotti in
vetrina, non puoi dichiarare che un borsellino è stato realizzato
con "materiale tipo Louis Vuitton" o che un paio di scarpe sono "in
stile Nike".
Le aziende dedicano molte risorse al consolidamento del proprio
marchio e prendono molto seriamente questo tipo di utilizzo
improprio. Pagine24 effettua delle indagini per tutte le
segnalazioni ricevute. Ciò può comportare la chiusura delle
inserzioni interessate o la sospensione dell'account open service.
Non effettuare spamming con parole chiave
Lo spamming con parole chiave consiste nell'uso da parte degli
inserzionisti, di parole che non descrivono correttamente la
descrizione della propria azienda o dei propri prodotti, ma vengono
inserite nel titolo o nella descrizione solo per attirare
l'attenzione oppure ottenere una maggiore visibilità nei risultati
delle ricerche. Alcuni inserzionisti utilizzano lo spamming con
parole chiave per fornire una rappresentazione ingannevole degli
oggetti in vetrina.
Questa pratica rende più difficile la ricerca delle aziende.
Inoltre, danneggia gli inserzionisti onesti che non la utilizzano.
Per questi motivi, Pagine24 punisce le aziende che utilizzano questa
pratica sospendendoli o chiudendo l'account open service.
Descrivi gli oggetti della tua vetrina in modo chiaro e preciso
Esamina l'oggetto con attenzione, scatta una foto chiara e
rappresentativa o più foto se l'oggetto è di grandi dimensioni o
complesso, e fornisci una descrizione completa, chiara e veritiera.
Fornendo informazioni il più possibile dettagliate, chiare e oneste
fin dall'inizio potrai evitare successive incomprensioni con gli
acquirenti.
Fai domande
Gli inserzionisti possono diventare vittime di frodi commesse da
acquirenti senza scrupoli, che richiedono di potere inviare il
pagamento per importi aggiuntivi rispetto a quelli citati in
vetrina, richiedendo in seguito il cambio su un conto bancario
estero o a nome di un'altra persona. Se ricevi una richiesta di
questo tipo, non accettare. Fidati del tuo istinto e se l'acquirente
ti chiede di fare qualcosa che non ti convince, non accettare. Puoi
segnalare l'acquirente a Pagine24 o alla stazione di polizia locale. |
|
|
|
Forze dell'ordine |
|
|
Le Forze dell'ordine sono in prima linea nella
prevenzione e la lotta al crimine su internet. Le Forze dell'ordine
sono a disposizione dei cittadini per fornire aiuto ed informazioni
su come svolgere correttamente attività online. Di seguito trovi
alcuni siti utili: |
|
|
 |
 |
 |
|
Commissariato Online |
Polizia Postale e delle Telecomunicazioni |
Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza |